La crema solare dell’anno scorso potrebbe essere ancora buona. L’anno, da solo, dice poco: leggi le informazioni sulla durata riportate sul tubetto, pensa a quando l’hai aperto e controlla se la crema è cambiata. Se la data indicata è passata, il periodo dopo l’apertura è terminato oppure il prodotto ha un aspetto o un odore diverso, sostituiscilo prima di fare affidamento sulla protezione.

Riprendi quel vecchio tubetto: quattro domande

Trovi un tubetto mezzo pieno nel beauty case poco prima di una giornata all’aperto. Controlla questi quattro punti prima di rimetterlo tra le cose che usi ogni giorno:

  1. C’è una data di scadenza? Se è passata, non usare più la crema solare.
  2. Vedi il simbolo del vasetto aperto con, per esempio, 12M? Conta i mesi dalla prima volta in cui hai aperto la confezione, non dall’acquisto.
  3. Il contenuto è cambiato? Un odore o un colore insolito, grumi o strati separati sono motivi per sostituirlo.
  4. Dove l’hai conservato? Il calore prolungato e la luce solare diretta possono alterare prima la formula. Diffida soprattutto di un tubetto lasciato ripetutamente in un’auto calda.

Averla comprata l’anno scorso, quindi, non significa che vada buttata automaticamente. Ma se un termine è scaduto o non ricordi quando hai aperto un tubetto che usi già da tempo, scegline uno nuovo. Così non dovrai applicarlo basandoti su un’ipotesi.

Data di durata minima o vasetto aperto: cosa leggere sull’etichetta

Controlla anche la saldatura superiore del tubetto, la base o la confezione esterna. Una data di durata minima indica fino a quando il prodotto cosmetico mantiene la sua funzione originaria nelle condizioni di conservazione indicate. Il simbolo del vasetto aperto con 12M significa dodici mesi dalla prima apertura. Se c’è scritto 6M, sono sei mesi. Segui le indicazioni sulla tua confezione; se sono riportati entrambi i termini, rispettali tutti e due.

La NVWA, l’autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti di consumo, spiega le regole di etichettatura dei cosmetici nei Paesi Bassi: per i prodotti con durata minima fino a 30 mesi compresi è necessaria una data; i cosmetici con durata maggiore indicano di norma il periodo dopo l’apertura. Perciò una regola generica online come «la crema solare dura sempre tre anni» non vale per tutti i tubetti europei. La regola dei tre anni della FDA statunitense riguarda la crema solare regolamentata negli Stati Uniti come medicinale.

Segna il giorno in cui la apri

Il simbolo del vasetto aperto serve solo se sai quando hai aperto la confezione per la prima volta. Scrivi la data sul tubetto con un pennarello resistente all’acqua oppure salvala nel telefono. Un tubetto con l’indicazione 12M aperto a giugno 2025 è fuori da quel periodo a settembre 2026, anche se ne resta molto. Un tubetto comprato l’anno scorso ma ancora sigillato va valutato in base alle informazioni sull’etichetta e a come è stato conservato.

La scritta si è cancellata? Controlla la scatola, se l’hai ancora, oppure chiedi al produttore le informazioni sulla durata. Il numero di lotto non indica quando hai aperto tu il tubetto. Se non riesci davvero più a ricostruirlo per una confezione vecchia e già usata, sostituiscila prima di una giornata in cui ti serve una protezione solare affidabile.

È cambiata prima della data? Sostituiscila comunque

Una data ancora valida non è una garanzia se il contenuto è cambiato chiaramente. Osserva la crema vicino all’apertura: il colore è diverso, ha un odore strano o prima esce una parte acquosa e poi una più densa? È diventata granulosa o insolitamente secca? Non usarla per vedere «se va ancora bene». Secondo l’American Academy of Dermatology, questi cambiamenti visibili sono motivi per sostituire la crema solare anche prima della data di scadenza indicata.

La foto d’esempio qui sotto mostra un cambiamento di consistenza, non un test di una crema solare vera. Anche una crema dall’aspetto normale non dimostra di avere un determinato SPF. Se hai dubbi su un vecchio tubetto, mettilo da parte e prendine uno nuovo per la prossima giornata all’aperto.

Il tatto o una fotocamera UV possono controllare l’SPF?

No. Una stesura uniforme, un odore familiare o una zona scura in una foto UV non dicono quale protezione offra oggi il contenuto di un vecchio tubetto. L’SPF si determina con metodi standardizzati, non guardando a casa una piccola quantità di crema sulla mano. La fotografia UV a volte può mostrare dove si trova un prodotto sulla pelle; in uno studio sulle fotocamere UV, alcuni prodotti colorati erano difficili da vedere. Una foto del genere può aiutare a osservare l’applicazione di una crema solare adatta, ma non è un test di scadenza o dell’SPF.

Proteggi la pelle con un prodotto di cui siano chiari il termine e lo stato. Una crema solare ad ampio spettro con SPF 30 o superiore, usata secondo l’etichetta, aiuta, insieme all’ombra e a indumenti che coprono la pelle, a ridurre il rischio di scottature, invecchiamento cutaneo precoce e cancro della pelle. Per le abitudini quotidiane, leggi perché può essere utile usare la crema solare sul viso.

Rendi più semplice il prossimo controllo

Conserva il tubetto ben chiuso in un cassetto pulito e asciutto, lontano dalla luce solare diretta e dal calore prolungato. Dopo una giornata in spiaggia non lasciarlo in auto. La FDA consiglia di proteggerlo dal calore eccessivo e dalla luce solare diretta; segui anche le indicazioni di conservazione sulla tua confezione. Non serve complicare le cose: annota la data di apertura e metti il tubetto in un posto dove lo ritrovi.

Se la crema solare rientra ancora nel periodo indicato e non è cambiata, applicane una quantità sufficiente e riapplicala all’aperto secondo l’etichetta. La nostra guida su quanta crema solare usare su viso, collo e orecchie ti aiuta a regolarti. Se ti trucchi, leggi anche l’ordine tra crema solare e trucco.

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Fonti e approfondimenti

6 fonti
  1. NVWA — Lista di controllo degli obblighi di etichettatura dei cosmeticiDurata minima e periodo dopo l’apertura sulle confezioni cosmetiche nei Paesi Bassi.
  2. NVWA — Prevenire i problemi causati dai cosmetici: consigli per i consumatoriSpiegazione per i consumatori del simbolo del vasetto aperto e di 12M.
  3. American Academy of Dermatology — Quando buttare trucco e crema solareSostituzione in caso di scadenza o cambiamenti di odore, colore e consistenza; anche il calore può incidere.
  4. FDA — Crema solare: come aiutare a proteggere la pelle dal soleConservazione lontano dal calore eccessivo e dal sole; la regola statunitense dei tre anni non è una regola di etichettatura UE.
  5. Commissione europea — Raccomandazione sui prodotti per la protezione solareLe indicazioni SPF e UVA si basano su metodi di prova standardizzati e riproducibili.
  6. Horsham et al. — Assessing Sunscreen Protection Using UV PhotographyLe foto UV hanno mostrato la copertura nelle condizioni dello studio; la visibilità varia in base alla formula.